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“L’ opera d’arte diventa un mondo
a sé,
un universo autonomo,
con leggi proprie:
non è più l’equivalente
di un contenuto preesistente,
ma essa stessa un contenuto nuovo,
originale,
una forma nuova dell’essere,
la quale agisce su di noi,
attraverso gli occhi
suscitando nella nostra interiorità
vaste e profonde “risonanze” spirituali.
Kandisky |
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